Monday, 17 August 2009
Wednesday, 29 July 2009
Tuesday, 30 June 2009
Camera matrimoniale
Una percentuale misera,
non fa un vero amante.
Crespelle di cuore, fegatini risorti,
l'eccitazione che mi fa vivere
è solo un soffio sui denti.
Wednesday, 10 June 2009
Caramelle
Non ci sono mai state albe
migliori di questa. Giro
insonne tra alberi di cartapesta,
sfogliando riviste fuori corso,
succhiando un biscotto che sa
delle tue caramelle di una volta.
Per strada incontro sempre
il tuo volto.
Tuesday, 9 June 2009
Di zucchero filato e polvere di stelle
Come amori mai nati, al solito
tormentati: ruvidi, sfibrati,
appendo luci di natale nell'armadio dei miei
dodici anni o pure meno,
intono litanie per figli che mai verranno,
confeziono pacchetti regalo per nipoti
che non conosceremo: tu ed io,
distanti qualche vita ancora;
e solo un indizio, che tengo per me,
scritto a mano - su zucchero filato.
Monday, 8 June 2009
Sarò il tuo Mont Ventoux
Sarò il tuo Mont Ventoux
avido, immobile, grumo di pietra
su strade che non sono
un gigante che reclama il passato:
di anfetamine moriremo,
in un torrido luglio.
Wednesday, 3 June 2009
Che ti serve.
Bruciacchiate
foglie in bosco tondo
di nuova tramontana
assorte, un lungo sonno
mai sopito.
Rimettimi a posto sul comò,
voglio dormire una vita in un minuto.
Wednesday, 13 May 2009
Come se non fosse stato mai
Al Milionario, tutti dicono di possedere
da qualche parte - chissà dove, poi,
se tra le natiche o i neuroni -
un cassetto della memoria.
Il mio, se mai sia mai esistito,
già è finito mangiato senza pietà
alcuna, da tempo rattrappito,
da tutti i tarli di questa età.
Tuesday, 7 April 2009
Come pioggia su strada
Come pioggia su strada
battente, tamburi d'autunno
sparso di latta ora tiepida,
si perde il tempo, refuso
di stampa a mano non scritta
saputa, in dramma sparso,
l'ora ventura che è già nota
s'ascrive a sè sola.
Ridicole vie scivolano da Bravetta
a Casetta Mattei, borgate sante
di chiese e campanili fallici
e qualche mignotta nella settimana
del Cristo rimorto: dove sono finiti
i preti tutti, a denti stretti un ghigno.
Thursday, 29 January 2009
Le ceneri di marzo
Dimmi
se sai come si fa
a replicare un funerale
quel tuo funerale
sole spento, nevi in rovina
marzo in bilico, le idi del pagliaccio
un prete comicarolo, triste intonaco da agro pontino
come si fa, se può dirsi
un funerale così,
futile,
con le pezze al culo.
se sai come si fa
a replicare un funerale
quel tuo funerale
sole spento, nevi in rovina
marzo in bilico, le idi del pagliaccio
un prete comicarolo, triste intonaco da agro pontino
come si fa, se può dirsi
un funerale così,
futile,
con le pezze al culo.
Wednesday, 25 June 2008
Sommergibili
La violenza è un sommergibile
che ho rovistato
nei miei tuffi dal basso,
in sporadiche cadenze,
in anni circoncisi.
Mi sono visto passare davanti
i miei vent'anni in un salotto,
Marco Pantani sul Galibier tra la neve,
gli aerei sulle torri,
lo spoglio delle urne truccate,
Genova degli anni dal catrame anneriti,
quando mio padre salutava i suoi primi ed unici 50.
E piangemmo. Senza forza, dal dentro,
in disparte, piangemmo.
che ho rovistato
nei miei tuffi dal basso,
in sporadiche cadenze,
in anni circoncisi.
Mi sono visto passare davanti
i miei vent'anni in un salotto,
Marco Pantani sul Galibier tra la neve,
gli aerei sulle torri,
lo spoglio delle urne truccate,
Genova degli anni dal catrame anneriti,
quando mio padre salutava i suoi primi ed unici 50.
E piangemmo. Senza forza, dal dentro,
in disparte, piangemmo.
Davvero
Io non so parlare alla gente,
non capisco di rivoluzioni,
non ho soldi in tasca per imborghesirmi.
Non so cambiare il colore dei capelli,
non so cosa vuol dire mangiare poco la sera,
Io non capisco di automobili.
Non so rovistare tra la spazzatura,
non so pisciare in piedi coi calzoncini corti,
Io non capisco di mostre d'arte.
Non so niente che non sia mio,
Non sono bravo a fare l'amore
Io non sono niente per davvero.
non capisco di rivoluzioni,
non ho soldi in tasca per imborghesirmi.
Non so cambiare il colore dei capelli,
non so cosa vuol dire mangiare poco la sera,
Io non capisco di automobili.
Non so rovistare tra la spazzatura,
non so pisciare in piedi coi calzoncini corti,
Io non capisco di mostre d'arte.
Non so niente che non sia mio,
Non sono bravo a fare l'amore
Io non sono niente per davvero.
Tuesday, 24 June 2008
Tangenziale, domenica
Come un poster di Accattone
sulle pensiline dei tram
a Centocelle o giù dalle vie scoscese di Primavalle,
i soliti lavavetri commerciano
ombrellini nel primo giorno d'estate, attendono una pioggia che non verrà;
Fari accesi,
alle nove di mattina ancora un Gin Tonic
alla fermata in tangenziale, caldo dei tropici,
siamo tutti in fondo dei marines azzoppati
senza un cazzo di Vietnam da ricordare.
E mi piacerebbe ritrovare questa normalità
smarrita, sconvolgermi per un amore nuovo,
finalmente ho una strada che porta in mare aperto:
e non ho più paura, nuoto.
sulle pensiline dei tram
a Centocelle o giù dalle vie scoscese di Primavalle,
i soliti lavavetri commerciano
ombrellini nel primo giorno d'estate, attendono una pioggia che non verrà;
Fari accesi,
alle nove di mattina ancora un Gin Tonic
alla fermata in tangenziale, caldo dei tropici,
siamo tutti in fondo dei marines azzoppati
senza un cazzo di Vietnam da ricordare.
E mi piacerebbe ritrovare questa normalità
smarrita, sconvolgermi per un amore nuovo,
finalmente ho una strada che porta in mare aperto:
e non ho più paura, nuoto.
Wednesday, 18 June 2008
Proteggimi dalla tua vagina
Proteggimi dalla tua vagina
Dai matrimoni,
E dai falsi testimoni della carne.
Proteggimi dalle luci colorate,
dalle feste paesane
e dai tiro al bersaglio.
Proteggimi dai manganelli,
dalle sentenze non scritte,
dai giudici senza giustizia.
Proteggimi dalle droghe,
dal fallimento di questi anni,
dalle canzoni d'amore.
Proteggimi dalla tua vagina,
dalla tua bocca sdentata,
dal tuo cuore tradito.
Dai matrimoni,
E dai falsi testimoni della carne.
Proteggimi dalle luci colorate,
dalle feste paesane
e dai tiro al bersaglio.
Proteggimi dai manganelli,
dalle sentenze non scritte,
dai giudici senza giustizia.
Proteggimi dalle droghe,
dal fallimento di questi anni,
dalle canzoni d'amore.
Proteggimi dalla tua vagina,
dalla tua bocca sdentata,
dal tuo cuore tradito.
Un passo indietro
Arterie che si occludono,
forse vene impazzite;
cervella che non captano più:
maestranze della medicina
assorte su di un lettino
escogitano cure per i miei pezzi,
ho una malattia e io lo so.
Sempre un passo o poco più
indietro
ho sentito l'odore della morte.
Mai avuto paura,
sempre reverenza,
omaggio.
Ogni volta, soltanto
un passo dietro di me:
la presenza della morte.
E osservo la vita come se il meglio fosse già smarrito,
altrove.
forse vene impazzite;
cervella che non captano più:
maestranze della medicina
assorte su di un lettino
escogitano cure per i miei pezzi,
ho una malattia e io lo so.
Sempre un passo o poco più
indietro
ho sentito l'odore della morte.
Mai avuto paura,
sempre reverenza,
omaggio.
Ogni volta, soltanto
un passo dietro di me:
la presenza della morte.
E osservo la vita come se il meglio fosse già smarrito,
altrove.
Saturday, 10 May 2008
Ultima spiaggia
siamo tutti un po' ballerini.
siamo tutti anche un po' musicisti.
siamo tutti sicuramente fotografi.
siamo a volte delle modelle di grido.
siamo quasi certamente dei videomaker.
siamo pure un po' attori, perché la recitazione è tutto.
siamo quelli che una volta erano metallari, poi punk, ora tech house.
siamo dj.
siamo quelli che l'immagine è tutto.
siamo dei figli di papà anarcopunx.
siamo quelli del mutuo sociale.
siamo a volte di destra, a volte di sinistra, qualche volta ce ne fottiamo.
siamo quelli del G8 a Genova.
siamo quelli che i movimenti una volta erano tutto.
siamo sempre quasi laureati.
siamo quelli che una volta quando c'era Lui, i treni saltavano in aria in orario.
siamo quelli che è tutto una merda ma a votare non ci andiamo perché tanto non cambierà mai nulla.
siamo tutti un bel cazzo, di quelli esangui.
siamo tutti anche un po' musicisti.
siamo tutti sicuramente fotografi.
siamo a volte delle modelle di grido.
siamo quasi certamente dei videomaker.
siamo pure un po' attori, perché la recitazione è tutto.
siamo quelli che una volta erano metallari, poi punk, ora tech house.
siamo dj.
siamo quelli che l'immagine è tutto.
siamo dei figli di papà anarcopunx.
siamo quelli del mutuo sociale.
siamo a volte di destra, a volte di sinistra, qualche volta ce ne fottiamo.
siamo quelli del G8 a Genova.
siamo quelli che i movimenti una volta erano tutto.
siamo sempre quasi laureati.
siamo quelli che una volta quando c'era Lui, i treni saltavano in aria in orario.
siamo quelli che è tutto una merda ma a votare non ci andiamo perché tanto non cambierà mai nulla.
siamo tutti un bel cazzo, di quelli esangui.
Tuesday, 8 April 2008
Di nuovo, accade
E' possibile
che mi stia
di nuovo
innamorando:
troppo tempo
alle spalle
che un corpo negato
mi rintrona
le membra. E cuore
stolto di rabbie,
incisioni insolenti,
chè d'una disperazione
vitale le ore notturne
sono di nuovo colme.
che mi stia
di nuovo
innamorando:
troppo tempo
alle spalle
che un corpo negato
mi rintrona
le membra. E cuore
stolto di rabbie,
incisioni insolenti,
chè d'una disperazione
vitale le ore notturne
sono di nuovo colme.
Sunday, 6 April 2008
Saturday, 15 March 2008
Torniamo polvere!
Da seme a polvere,
fuoco nel fuoco
atto d'amore
che non so tradire.
Così distante il giorno,
ali di fisarmonica,
farfalla che canta
un fetido addio.
Come una febbre
da cui non ci risveglieremo più
Papà,
Il nostro Lungo Addio
è solo l'ìnizio.
E la vita è ancora un dono.
fuoco nel fuoco
atto d'amore
che non so tradire.
Così distante il giorno,
ali di fisarmonica,
farfalla che canta
un fetido addio.
Come una febbre
da cui non ci risveglieremo più
Papà,
Il nostro Lungo Addio
è solo l'ìnizio.
E la vita è ancora un dono.
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