E' possibile
che mi stia
di nuovo
innamorando:
troppo tempo
alle spalle
che un corpo negato
mi rintrona
le membra. E cuore
stolto di rabbie,
incisioni insolenti,
chè d'una disperazione
vitale le ore notturne
sono di nuovo colme.
Tuesday, 8 April 2008
Sunday, 6 April 2008
Saturday, 15 March 2008
Torniamo polvere!
Da seme a polvere,
fuoco nel fuoco
atto d'amore
che non so tradire.
Così distante il giorno,
ali di fisarmonica,
farfalla che canta
un fetido addio.
Come una febbre
da cui non ci risveglieremo più
Papà,
Il nostro Lungo Addio
è solo l'ìnizio.
E la vita è ancora un dono.
fuoco nel fuoco
atto d'amore
che non so tradire.
Così distante il giorno,
ali di fisarmonica,
farfalla che canta
un fetido addio.
Come una febbre
da cui non ci risveglieremo più
Papà,
Il nostro Lungo Addio
è solo l'ìnizio.
E la vita è ancora un dono.
Sunday, 9 March 2008
Monday, 25 February 2008
Non scriverò mai più
Non scriverò mai più un romanzo. Carta straccia. Ho tentato e ritentato. Anni di attese. Preparazioni. Schemi, intarsi. Idee appese a tre strati di carta igienica. Posate di plastica come bacchette magiche. Fogli di carta sprecati ovunque in attesa di uno scarabocchio. Appunti confusi. Distrazioni troppe. Documenti d'ogni tipo, ispirazioni poche ma buone: a rischio d'emulazione. Tra il fare e tutto il resto, io ho scelto quel che rimane del resto. Aspettare, attendere. Prepararsi all'attesa: scrivere, elaborare il lutto di sè. Come eiaculazione fatta bene, una scopata come cristo comanda. Ogni cosa a suo tempo. Ogni volta è una nuova volta. Attendere e scoprirsi, prepararsi al superamento, soluzione. Blocco dal fare, come rigido sull'azione che porta a compimento, elezione di umanità. No, non scriverò mai più.
Wednesday, 13 February 2008
Forse le persone come noi non possono amare
Cose meravigliose e splendide
che possono accadere
accadono
quello che deve accadare
accade
Cose molto più splendide
e meraviglia, incanto,
la luce d'insegne
talvolta intellegibili
numeri
nomi
quello che sfugge
quello che non c'è
quello che non c'è
vado via perché devo andare
perché voglio andare
vado via
ciò che deve accadere
accade
[la vita è una cosa meravigliosa.]
che possono accadere
accadono
quello che deve accadare
accade
Cose molto più splendide
e meraviglia, incanto,
la luce d'insegne
talvolta intellegibili
numeri
nomi
quello che sfugge
quello che non c'è
quello che non c'è
vado via perché devo andare
perché voglio andare
vado via
ciò che deve accadere
accade
[la vita è una cosa meravigliosa.]
Sunday, 10 February 2008
Tuesday, 5 February 2008
Ti ho trovato!
Bambina, ti ho visto scrivere cose
graziosa nei tuoi 18,
non ancora donna, da poco non più
bambina. E dov'eravamo
io e te, quattro anni fa
se non distanti, forse a stento
sfiorati per errore? Ci unisce
il tempo, ed un caso
inatteso: ci attrae e ci ritrae,
tra le pieghe del tempo
questo curioso sentimento
che mai, io credo, si scioglierà
in altro che pallida delusione,
che Dio ci benedica:
ho tra un mese 27 anni, in verità
quasi quanto ho desiderato vivere.
graziosa nei tuoi 18,
non ancora donna, da poco non più
bambina. E dov'eravamo
io e te, quattro anni fa
se non distanti, forse a stento
sfiorati per errore? Ci unisce
il tempo, ed un caso
inatteso: ci attrae e ci ritrae,
tra le pieghe del tempo
questo curioso sentimento
che mai, io credo, si scioglierà
in altro che pallida delusione,
che Dio ci benedica:
ho tra un mese 27 anni, in verità
quasi quanto ho desiderato vivere.
Sunday, 6 January 2008
DM 3
Ci sedemmo tutti dalla parte del torto,
Papà,
perché gli altri posti erano già tutti occupati,
Papà.
Migliore è quando non puoi dirlo,
Papà.
Migliore è quando sai dirlo,
Papà.
Papà,
perché gli altri posti erano già tutti occupati,
Papà.
Migliore è quando non puoi dirlo,
Papà.
Migliore è quando sai dirlo,
Papà.
Friday, 4 January 2008
Buongiorno Amore.
Un ragazzino di merda
ricalca a più riprese
tali sue fortune impresse
nel tempo
per puro privilegio d'anagrafe.
La vecchietà s'addolcisce con un torroncino smangiato,
l'ore dopo l'ultima festa.
Ed è sempre un buon giorno.
ricalca a più riprese
tali sue fortune impresse
nel tempo
per puro privilegio d'anagrafe.
La vecchietà s'addolcisce con un torroncino smangiato,
l'ore dopo l'ultima festa.
Ed è sempre un buon giorno.
Monday, 31 December 2007
In solitudine
Come se non ci fosse un domani
m'arrabbatto in fetide circostanze
luride assenze che non trovo
l'età mia già avanti malgrado
cose che non dico, volutamente
ardito nel fare e non fare
da sè il meno possibile
contrariamente già sbiadito.
Assumo innumerose capsule
per ricordarmi chi sono
stato nel mio deriso
ambiente infame irriso.
Ciondolo verso un domani
che io più non so.
m'arrabbatto in fetide circostanze
luride assenze che non trovo
l'età mia già avanti malgrado
cose che non dico, volutamente
ardito nel fare e non fare
da sè il meno possibile
contrariamente già sbiadito.
Assumo innumerose capsule
per ricordarmi chi sono
stato nel mio deriso
ambiente infame irriso.
Ciondolo verso un domani
che io più non so.
Wednesday, 26 December 2007
Svelto/Divelto
Riavvolgimenti
ed istantanee del giorno che muore
epifanie carnali prossimoventure
il dì della festa è già addietro,
le lugubri stanze, talune revocate,
già scalpitano d'anni venturi,
crepitando dolci attese
di feti non nati, divelti.
Sconvolgimenti
pellicole in ferocità
che dentro/fuori m'intossicano
memorie del giorno rinato
le ispide istanze, di nuovo qui,
rincorrono magi neri,
speculando pavide rese
di amori non morti, svelti.
ed istantanee del giorno che muore
epifanie carnali prossimoventure
il dì della festa è già addietro,
le lugubri stanze, talune revocate,
già scalpitano d'anni venturi,
crepitando dolci attese
di feti non nati, divelti.
Sconvolgimenti
pellicole in ferocità
che dentro/fuori m'intossicano
memorie del giorno rinato
le ispide istanze, di nuovo qui,
rincorrono magi neri,
speculando pavide rese
di amori non morti, svelti.
Prototipo per lesbiche di ritorno
Io non mi ricordo
non mi ricordo che
ricordo cose che
cose non ricordo
o forse no
non è mai stato facile
no non lo è
non lo è mai stato
no non lo è stato
facile no
ed io mi ricordo
a mala pena ricordo che
eri bellissima
proprio
bellissima.
non mi ricordo che
ricordo cose che
cose non ricordo
o forse no
non è mai stato facile
no non lo è
non lo è mai stato
no non lo è stato
facile no
ed io mi ricordo
a mala pena ricordo che
eri bellissima
proprio
bellissima.
Tuesday, 25 December 2007
Un anno fa, scrivevo
Io sto bene, sono felice d'esserci,
di sentirmi vivo
amare il prossimo mio
come fosse sempre il giorno della Festa.
Fare di mezzo, mezzo
Felicitarmi il doppio, dividendo il mio con l'altro
Godere del nostro, perché è mio.
Gli Altri, quelli che sono non ora, non qui, ci penserà la Storia
a cancellarli.
Voi che non sapete altro che dire male
Voi che oltre il turpe e lo sterco dei vostri sessi sdentati
non sapete vedere
Voi che Dio non avete al di fuori delle vostre strane case
Voi che la memoria saprà orrendamente spazzarvi via, non importa come
Voi non dimorate qui, in nessun luogo
Voi che siete sempre stati dalla parte sbagliata,
Voi che non conoscete altro che la punta del vostro cazzo, imbelle
Voi che la vagina avete ripiena di odio e paura, supina
Voi che nella carne avete scelto l'onta, arricchita
Voi, voi.
La Storia vi ha già cancellato, dimentichi d'esser Qui
I vostri morti, e quelli che ancora devono esser nati
vi piangeranno.
Amatevi!
di sentirmi vivo
amare il prossimo mio
come fosse sempre il giorno della Festa.
Fare di mezzo, mezzo
Felicitarmi il doppio, dividendo il mio con l'altro
Godere del nostro, perché è mio.
Gli Altri, quelli che sono non ora, non qui, ci penserà la Storia
a cancellarli.
Voi che non sapete altro che dire male
Voi che oltre il turpe e lo sterco dei vostri sessi sdentati
non sapete vedere
Voi che Dio non avete al di fuori delle vostre strane case
Voi che la memoria saprà orrendamente spazzarvi via, non importa come
Voi non dimorate qui, in nessun luogo
Voi che siete sempre stati dalla parte sbagliata,
Voi che non conoscete altro che la punta del vostro cazzo, imbelle
Voi che la vagina avete ripiena di odio e paura, supina
Voi che nella carne avete scelto l'onta, arricchita
Voi, voi.
La Storia vi ha già cancellato, dimentichi d'esser Qui
I vostri morti, e quelli che ancora devono esser nati
vi piangeranno.
Amatevi!
Il Natale del Male
Cerco sdoppiamenti
rancori, accoppiamenti
sciatti randagi
equivoci magi:
rime del cazzo
e una fica nel piatto.
rancori, accoppiamenti
sciatti randagi
equivoci magi:
rime del cazzo
e una fica nel piatto.
Saturday, 3 November 2007
Persone per bene.
Persona non grata.
Ai margini della coscienza,
un urlo di stizza,
abbiamo sempre paura
anche di venire al mondo.
Noi contro voi,
persone per bene
contro gli straccioni
d'un mondo infame
così lontano, così vicino.
Casa mia non si dice.
Siamo tutti ospiti,
in gloria alla Creazione
ma vaglielo a spiegare,
ora che la tigre è di nuovo qui
e qualcuno la cavalcherà.
Ai margini della coscienza,
un urlo di stizza,
abbiamo sempre paura
anche di venire al mondo.
Noi contro voi,
persone per bene
contro gli straccioni
d'un mondo infame
così lontano, così vicino.
Casa mia non si dice.
Siamo tutti ospiti,
in gloria alla Creazione
ma vaglielo a spiegare,
ora che la tigre è di nuovo qui
e qualcuno la cavalcherà.
Thursday, 18 October 2007
Scuole Primarie
Come pallide mosche sul miele,
cespi d’orchiti bizzarre
veneri ricolme di fiele
e stanchezza tarda a passare.
Scivolano via, cartelle
e sigle, foto smunte,
pax informali, genuflessioni argute
che della dolce vita ormai
il tempo è smarrito.
Come sciami di vecchi comunisti
a farsi la guerra lassù sui monti
il prete nemico o monaco ubbidiente
rudi impiccagioni che non saprei dire
riavvolgo: l’ore dolci della scelta.
E poi, e poi: succhi gastrici
d’eredità sbiadita, ruderi
insaccati cagionevoli istrici
vecchie guardie felloni.
Ciao, Walter con la W: sere
d’Africa sono un po’ più
preziose che mai.
cespi d’orchiti bizzarre
veneri ricolme di fiele
e stanchezza tarda a passare.
Scivolano via, cartelle
e sigle, foto smunte,
pax informali, genuflessioni argute
che della dolce vita ormai
il tempo è smarrito.
Come sciami di vecchi comunisti
a farsi la guerra lassù sui monti
il prete nemico o monaco ubbidiente
rudi impiccagioni che non saprei dire
riavvolgo: l’ore dolci della scelta.
E poi, e poi: succhi gastrici
d’eredità sbiadita, ruderi
insaccati cagionevoli istrici
vecchie guardie felloni.
Ciao, Walter con la W: sere
d’Africa sono un po’ più
preziose che mai.
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Veltroni
Tuesday, 2 October 2007
Pasto vuoto
A cena col morto,
s'impietosisce il canto.
Remore del conto,
riarmo, seccato, l'orto.
Come cenare da soli
vuote stanze
fievoli emozioni
che morire sul nascere
più non possono.
Ho un cazzo che mi tira
e ventisei anni da buttare nel cesso.
s'impietosisce il canto.
Remore del conto,
riarmo, seccato, l'orto.
Come cenare da soli
vuote stanze
fievoli emozioni
che morire sul nascere
più non possono.
Ho un cazzo che mi tira
e ventisei anni da buttare nel cesso.
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