Ci sedemmo tutti dalla parte del torto,
Papà,
perché gli altri posti erano già tutti occupati,
Papà.
Migliore è quando non puoi dirlo,
Papà.
Migliore è quando sai dirlo,
Papà.
Sunday, 6 January 2008
Friday, 4 January 2008
Buongiorno Amore.
Un ragazzino di merda
ricalca a più riprese
tali sue fortune impresse
nel tempo
per puro privilegio d'anagrafe.
La vecchietà s'addolcisce con un torroncino smangiato,
l'ore dopo l'ultima festa.
Ed è sempre un buon giorno.
ricalca a più riprese
tali sue fortune impresse
nel tempo
per puro privilegio d'anagrafe.
La vecchietà s'addolcisce con un torroncino smangiato,
l'ore dopo l'ultima festa.
Ed è sempre un buon giorno.
Monday, 31 December 2007
In solitudine
Come se non ci fosse un domani
m'arrabbatto in fetide circostanze
luride assenze che non trovo
l'età mia già avanti malgrado
cose che non dico, volutamente
ardito nel fare e non fare
da sè il meno possibile
contrariamente già sbiadito.
Assumo innumerose capsule
per ricordarmi chi sono
stato nel mio deriso
ambiente infame irriso.
Ciondolo verso un domani
che io più non so.
m'arrabbatto in fetide circostanze
luride assenze che non trovo
l'età mia già avanti malgrado
cose che non dico, volutamente
ardito nel fare e non fare
da sè il meno possibile
contrariamente già sbiadito.
Assumo innumerose capsule
per ricordarmi chi sono
stato nel mio deriso
ambiente infame irriso.
Ciondolo verso un domani
che io più non so.
Wednesday, 26 December 2007
Svelto/Divelto
Riavvolgimenti
ed istantanee del giorno che muore
epifanie carnali prossimoventure
il dì della festa è già addietro,
le lugubri stanze, talune revocate,
già scalpitano d'anni venturi,
crepitando dolci attese
di feti non nati, divelti.
Sconvolgimenti
pellicole in ferocità
che dentro/fuori m'intossicano
memorie del giorno rinato
le ispide istanze, di nuovo qui,
rincorrono magi neri,
speculando pavide rese
di amori non morti, svelti.
ed istantanee del giorno che muore
epifanie carnali prossimoventure
il dì della festa è già addietro,
le lugubri stanze, talune revocate,
già scalpitano d'anni venturi,
crepitando dolci attese
di feti non nati, divelti.
Sconvolgimenti
pellicole in ferocità
che dentro/fuori m'intossicano
memorie del giorno rinato
le ispide istanze, di nuovo qui,
rincorrono magi neri,
speculando pavide rese
di amori non morti, svelti.
Prototipo per lesbiche di ritorno
Io non mi ricordo
non mi ricordo che
ricordo cose che
cose non ricordo
o forse no
non è mai stato facile
no non lo è
non lo è mai stato
no non lo è stato
facile no
ed io mi ricordo
a mala pena ricordo che
eri bellissima
proprio
bellissima.
non mi ricordo che
ricordo cose che
cose non ricordo
o forse no
non è mai stato facile
no non lo è
non lo è mai stato
no non lo è stato
facile no
ed io mi ricordo
a mala pena ricordo che
eri bellissima
proprio
bellissima.
Tuesday, 25 December 2007
Un anno fa, scrivevo
Io sto bene, sono felice d'esserci,
di sentirmi vivo
amare il prossimo mio
come fosse sempre il giorno della Festa.
Fare di mezzo, mezzo
Felicitarmi il doppio, dividendo il mio con l'altro
Godere del nostro, perché è mio.
Gli Altri, quelli che sono non ora, non qui, ci penserà la Storia
a cancellarli.
Voi che non sapete altro che dire male
Voi che oltre il turpe e lo sterco dei vostri sessi sdentati
non sapete vedere
Voi che Dio non avete al di fuori delle vostre strane case
Voi che la memoria saprà orrendamente spazzarvi via, non importa come
Voi non dimorate qui, in nessun luogo
Voi che siete sempre stati dalla parte sbagliata,
Voi che non conoscete altro che la punta del vostro cazzo, imbelle
Voi che la vagina avete ripiena di odio e paura, supina
Voi che nella carne avete scelto l'onta, arricchita
Voi, voi.
La Storia vi ha già cancellato, dimentichi d'esser Qui
I vostri morti, e quelli che ancora devono esser nati
vi piangeranno.
Amatevi!
di sentirmi vivo
amare il prossimo mio
come fosse sempre il giorno della Festa.
Fare di mezzo, mezzo
Felicitarmi il doppio, dividendo il mio con l'altro
Godere del nostro, perché è mio.
Gli Altri, quelli che sono non ora, non qui, ci penserà la Storia
a cancellarli.
Voi che non sapete altro che dire male
Voi che oltre il turpe e lo sterco dei vostri sessi sdentati
non sapete vedere
Voi che Dio non avete al di fuori delle vostre strane case
Voi che la memoria saprà orrendamente spazzarvi via, non importa come
Voi non dimorate qui, in nessun luogo
Voi che siete sempre stati dalla parte sbagliata,
Voi che non conoscete altro che la punta del vostro cazzo, imbelle
Voi che la vagina avete ripiena di odio e paura, supina
Voi che nella carne avete scelto l'onta, arricchita
Voi, voi.
La Storia vi ha già cancellato, dimentichi d'esser Qui
I vostri morti, e quelli che ancora devono esser nati
vi piangeranno.
Amatevi!
Il Natale del Male
Cerco sdoppiamenti
rancori, accoppiamenti
sciatti randagi
equivoci magi:
rime del cazzo
e una fica nel piatto.
rancori, accoppiamenti
sciatti randagi
equivoci magi:
rime del cazzo
e una fica nel piatto.
Saturday, 3 November 2007
Persone per bene.
Persona non grata.
Ai margini della coscienza,
un urlo di stizza,
abbiamo sempre paura
anche di venire al mondo.
Noi contro voi,
persone per bene
contro gli straccioni
d'un mondo infame
così lontano, così vicino.
Casa mia non si dice.
Siamo tutti ospiti,
in gloria alla Creazione
ma vaglielo a spiegare,
ora che la tigre è di nuovo qui
e qualcuno la cavalcherà.
Ai margini della coscienza,
un urlo di stizza,
abbiamo sempre paura
anche di venire al mondo.
Noi contro voi,
persone per bene
contro gli straccioni
d'un mondo infame
così lontano, così vicino.
Casa mia non si dice.
Siamo tutti ospiti,
in gloria alla Creazione
ma vaglielo a spiegare,
ora che la tigre è di nuovo qui
e qualcuno la cavalcherà.
Thursday, 18 October 2007
Scuole Primarie
Come pallide mosche sul miele,
cespi d’orchiti bizzarre
veneri ricolme di fiele
e stanchezza tarda a passare.
Scivolano via, cartelle
e sigle, foto smunte,
pax informali, genuflessioni argute
che della dolce vita ormai
il tempo è smarrito.
Come sciami di vecchi comunisti
a farsi la guerra lassù sui monti
il prete nemico o monaco ubbidiente
rudi impiccagioni che non saprei dire
riavvolgo: l’ore dolci della scelta.
E poi, e poi: succhi gastrici
d’eredità sbiadita, ruderi
insaccati cagionevoli istrici
vecchie guardie felloni.
Ciao, Walter con la W: sere
d’Africa sono un po’ più
preziose che mai.
cespi d’orchiti bizzarre
veneri ricolme di fiele
e stanchezza tarda a passare.
Scivolano via, cartelle
e sigle, foto smunte,
pax informali, genuflessioni argute
che della dolce vita ormai
il tempo è smarrito.
Come sciami di vecchi comunisti
a farsi la guerra lassù sui monti
il prete nemico o monaco ubbidiente
rudi impiccagioni che non saprei dire
riavvolgo: l’ore dolci della scelta.
E poi, e poi: succhi gastrici
d’eredità sbiadita, ruderi
insaccati cagionevoli istrici
vecchie guardie felloni.
Ciao, Walter con la W: sere
d’Africa sono un po’ più
preziose che mai.
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Tuesday, 2 October 2007
Pasto vuoto
A cena col morto,
s'impietosisce il canto.
Remore del conto,
riarmo, seccato, l'orto.
Come cenare da soli
vuote stanze
fievoli emozioni
che morire sul nascere
più non possono.
Ho un cazzo che mi tira
e ventisei anni da buttare nel cesso.
s'impietosisce il canto.
Remore del conto,
riarmo, seccato, l'orto.
Come cenare da soli
vuote stanze
fievoli emozioni
che morire sul nascere
più non possono.
Ho un cazzo che mi tira
e ventisei anni da buttare nel cesso.
Wednesday, 26 September 2007
Torno qui
Scrivere ho dimenticato,
guardarmi dal soffitto
come camminare a testa in su
sulle spalle ho un greppio di madido sudore,
alibi feroce
libagione afflitta.
Quasi alla fine del mio tempo
Mi scopro non più umano
nè uomo
volto ad un domani che già vecchio
è per me.
guardarmi dal soffitto
come camminare a testa in su
sulle spalle ho un greppio di madido sudore,
alibi feroce
libagione afflitta.
Quasi alla fine del mio tempo
Mi scopro non più umano
nè uomo
volto ad un domani che già vecchio
è per me.
Thursday, 23 August 2007
lupo sarai che sbrana
Alle prime luci del giorno nuovo
umidità apparente
cala l'onta
del secco sbadiglio
su di me.
Abbaio fosse biologiche
destinazioni d'ossa
ormai in disuso
cristiche membra
dal residuo tasso, disinteresse.
Lupo, lupo sarai che sbrana
orrendi occhi
non più vedono.
umidità apparente
cala l'onta
del secco sbadiglio
su di me.
Abbaio fosse biologiche
destinazioni d'ossa
ormai in disuso
cristiche membra
dal residuo tasso, disinteresse.
Lupo, lupo sarai che sbrana
orrendi occhi
non più vedono.
Tuesday, 7 August 2007
Parlarmi addosso.
Cago, piscio, eiaculo nella mano destra.
Non ci sono fantasie
che non spengano al mattino
ogni chiara peste vestita.
Solo.
Solo tu sarai solo;
il tuo nome è anarchia.
Non ci sono fantasie
che non spengano al mattino
ogni chiara peste vestita.
Solo.
Solo tu sarai solo;
il tuo nome è anarchia.
Monday, 6 August 2007
Il mostro
Ah! Risate.
Ti stagli come un cane in rabbia
su ogni carne in movimento
blando divenire, smunto dell'ego
irrimediabilmente afflito,
osservi il mondo con occhio lineare,
e giri: giri in piroette nauseabonde
che ti perdono un po', ti riannullano.
E solo.
Solo tu sei, mostro dentro
in cuor tuo inavvicinabile
e paura: paura tu sei,
incidbile al cuore,
ogni cosa del mondo
è paura e pellaccia irta
pronta al pericolo,
sempre in difesa di sè,
conservativa autodafè.
Amore non conosci.
Ti stagli come un cane in rabbia
su ogni carne in movimento
blando divenire, smunto dell'ego
irrimediabilmente afflito,
osservi il mondo con occhio lineare,
e giri: giri in piroette nauseabonde
che ti perdono un po', ti riannullano.
E solo.
Solo tu sei, mostro dentro
in cuor tuo inavvicinabile
e paura: paura tu sei,
incidbile al cuore,
ogni cosa del mondo
è paura e pellaccia irta
pronta al pericolo,
sempre in difesa di sè,
conservativa autodafè.
Amore non conosci.
Tuesday, 31 July 2007
Ah! L'Equipe...
Ci siamo e ci risiamo.
Gonzo style, occhiale patinato
fiocchi di sabbia fra le righe
unte le guance, le labbra secche
la voce fila via.
M'affanno per correre davanti al televisore
laconico divenire,
seguo passo passo
ruote lenticolari che s'apprestano
ad un mesto non-più-ritorno.
Storie di doppia cittadinanza
e di giustizia pilatesca.
Pirati del mare,
a zonzo in un bicchiere d'acqua sporca:
ed io sotto acido, torso sbilenco,
che del caldo torrido
ho deciso di crepare.
Gonzo style, occhiale patinato
fiocchi di sabbia fra le righe
unte le guance, le labbra secche
la voce fila via.
M'affanno per correre davanti al televisore
laconico divenire,
seguo passo passo
ruote lenticolari che s'apprestano
ad un mesto non-più-ritorno.
Storie di doppia cittadinanza
e di giustizia pilatesca.
Pirati del mare,
a zonzo in un bicchiere d'acqua sporca:
ed io sotto acido, torso sbilenco,
che del caldo torrido
ho deciso di crepare.
Saturday, 14 July 2007
Le Tour
Il Tour è più reale del mio sangue contraffatto,
ora che m'annoio, in pomeriggi di tedio caldansioso,
l'orrore della guerra è quasi un simpatico bluff
d'innocenza scremata,
in sospeso ambita:
forse siamo tutti un po' dopati.
Colpiscimi sul coccige, insisto:
biascicherò schiavo nel mentre,
di codeina afflitto,
su un Mont Ventoux rapace d'anfetamine.
ora che m'annoio, in pomeriggi di tedio caldansioso,
l'orrore della guerra è quasi un simpatico bluff
d'innocenza scremata,
in sospeso ambita:
forse siamo tutti un po' dopati.
Colpiscimi sul coccige, insisto:
biascicherò schiavo nel mentre,
di codeina afflitto,
su un Mont Ventoux rapace d'anfetamine.
Wednesday, 11 July 2007
col Kaiser!
E parla.
Di' qualcosa, scimmione.
Quanto mi stavi sul cazzo
quando sembri un cristo
e come godevo quando prendevi
schiaffoni qua e là.
Ma oggi, Kaiser Jan,
sei poco più di un fantasma informe
tornato alla sua anonimia
di figlio della DDR.
E ti sono vicino.
Di' qualcosa, scimmione.
Quanto mi stavi sul cazzo
quando sembri un cristo
e come godevo quando prendevi
schiaffoni qua e là.
Ma oggi, Kaiser Jan,
sei poco più di un fantasma informe
tornato alla sua anonimia
di figlio della DDR.
E ti sono vicino.
Non un blog
Non sono Beppe Grillo,
Luca Sofri,
Ivan Scalfarotto,
e neanche Piero Ricca,
ma no.
Raccolgo materia autoreferenziale,
chicchi di riso
per una dieta all'ingrasso
di un ego
che non trovo.
Luca Sofri,
Ivan Scalfarotto,
e neanche Piero Ricca,
ma no.
Raccolgo materia autoreferenziale,
chicchi di riso
per una dieta all'ingrasso
di un ego
che non trovo.
Tuesday, 3 July 2007
Torneremo grandi
Caotica disinformazione.
Drappelli d'omuncoli allo sbando,
oscurantismo di ritorno,
ciurme d'avventurieri da lungi assolti
nella loro funzione istituzionale.
Volevo cambiarmi il sangue,
non mi sentivo in forma,
quel giorno lì.
Ma torneremo grandi.
Drappelli d'omuncoli allo sbando,
oscurantismo di ritorno,
ciurme d'avventurieri da lungi assolti
nella loro funzione istituzionale.
Volevo cambiarmi il sangue,
non mi sentivo in forma,
quel giorno lì.
Ma torneremo grandi.
Thursday, 28 June 2007
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